Progettare per l’infanzia: approfondimento del corso di Metodologie di progettazione all’IID di Perugia su oggetti, giochi e ambienti che rispettano i bisogni e le competenze dei bambini.
“Se si deve giocare, bisogna decidere tre cose: le regole, la posta, la durata.” – proverbio cinese
L’importanza dell’ambiente
I bambini vivono lo spazio con tutto il corpo: lo capiscono attraverso odori, suoni, luce, tatto.
Spazi articolati e raccolti
Zone chiare per le diverse attività, protezione da troppi stimoli visivi e sonori.
Luce naturale
Scandisce il tempo e dà equilibrio.
Materiali veri
Legno, vetro, ferro: la fisicità della materia.
Oggetto o gioco?
Per un bambino non c’è differenza tra oggetto d’uso e giocattolo: sperimenta e impara da tutto. È l’adulto a separare le due categorie. Gli oggetti sono mediatori di conoscenza: stimolano l’attività spontanea, la creatività e la comunicazione.
Progettare in sicurezza
- Angoli arrotondati.
- Nessuna parte piccola ingeribile.
- Resistenza e antiribaltamento.
- Materiali atossici.
- Finiture di qualità.
- Ergonomia a misura di bambino.
Il gioco è una storia
Come una fiaba, un gioco ha una struttura: un protagonista, un obiettivo, ostacoli e difficoltà, una soluzione finale. I giochi migliori non sono a senso unico: lasciano al bambino il ruolo di protagonista e infinite interpretazioni. Tra i giochi d’autore ci sono quelli di Bruno Munari ed Enzo Mari (vedi l’approfondimento sul Neo DIY) e Cubetto.
Esercizio: progetta un gioco
Con materiali poveri e di recupero crea un gioco e definisci a chi si rivolge, dove, quando e che cosa sviluppa: il target (età e numero di giocatori), il contesto (dove, quando, in quali situazioni), le competenze stimolate (sensi, creatività, logica). Da giocare in classe.
Da ricordare e i designer di oggi
- I bambini vivono lo spazio con tutto il corpo: ambienti articolati, raccolti, luminosi, con materiali veri.
- Per un bambino oggetto e gioco non sono separati; gli oggetti sono mediatori di conoscenza.
- Sicurezza: angoli, parti piccole, stabilità, materiali atossici.
- Un gioco ha una struttura e lascia il bambino protagonista; regole, posta e durata si decidono in partenza.
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